
La Commissione europea, con la proposta di direttiva COM(2026) 515 final del 1° ottobre 2026, intende prorogare al 30 giugno 2030 l'applicazione del meccanismo facoltativo di inversione contabile ("reverse charge") per determinate operazioni considerate a rischio di frode IVA, attualmente previsto fino al 31 dicembre 2026.
La proposta interviene sull'art. 199-bis della Direttiva 2006/112/CE, che consente agli Stati membri di applicare l'inversione contabile a specifiche categorie di beni e servizi particolarmente esposte al rischio di frodi.