
L’Agenzia delle Entrate, con l'Interpello n. 199 del 3/11/2026, ha chiarito che il tardivo versamento dell’imposta sostitutiva dovuta per l’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta non compromette il perfezionamento dell’opzione, essendo possibile regolarizzare l’omissione mediante ravvedimento operoso.
Inoltre, in caso di affrancamento effettuato da una società di persone, gli importi affrancati sono imputati per trasparenza ai soci, incrementando il costo fiscale delle rispettive partecipazioni.
Il chiarimento riguarda, infine, le modalità di ricostituzione delle riserve trasferite nell’ambito di una scissione e gli effetti della successiva distribuzione ai soci di una società di persone.