
Il credito d’imposta sul caro carburanti in favore degli autotrasportatori pone rilevanti criticità operative con riferimento alla corretta compilazione del quadro RU del modello Redditi.
La sentenza della Corte di Cassazione n. 6133 del 17 marzo 2026 ha adottato un orientamento particolarmente rigoroso, ritenendo che l’omessa indicazione del credito determini la decadenza dal beneficio, non sanabile mediante dichiarazione integrativa, in quanto espressione di una manifestazione di volontà negoziale.
Tale impostazione si presta a rilievi critici alla luce dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 1 del 2024, che valorizza la spettanza sostanziale del credito anche in presenza di errori dichiarativi, limitandone gli effetti al piano sanzionatorio.