
Dopo oltre due mesi di campagna elettorale intensa e polarizzata, culminata nel confronto diretto del 27 marzo a Napoli tra i candidati Elbano de Nuccio e Claudio Siciliotti, si apre la fase decisiva del procedimento elettorale per il rinnovo dei vertici della categoria. Nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile, i 132 Ordini territoriali sono chiamati a esprimere il proprio voto per la definizione della governance che resterà in carica per il prossimo quadriennio.
Le operazioni di voto avranno inizio alle ore 17:00 e dovranno concludersi improrogabilmente entro le ore 19:00. Il meccanismo prevede che ciascun Consigliere esprima voto palese, al termine del quale si procederà allo scrutinio interno. L’esito del voto del singolo Ordine sarà attribuito alla lista che avrà conseguito la maggioranza delle preferenze; in caso di parità, il voto dell’Ordine non verrà assegnato.
Particolare rilievo assume il peso elettorale di ciascun Ordine, determinato in funzione del numero degli iscritti aggiornato alla data del 15 aprile. Tale dato dovrà essere formalmente indicato nel verbale delle operazioni elettorali, da trasmettere al Ministero della Giustizia. Il sistema di ponderazione dei voti è strutturato secondo un criterio regressivo, volto a contenere l’incidenza dei grandi Ordini: un voto ogni 100 iscritti fino a 200; un voto ogni 200 iscritti fino a 600; un voto ogni 300 iscritti oltre tale soglia.
Completata la raccolta dei verbali, una Commissione ministeriale procederà alla verifica e alla somma dei voti espressi, con successiva proclamazione ufficiale degli eletti mediante decreto pubblicato sul Bollettino del Ministero.
Sul piano politico-elettorale, la fase conclusiva della campagna è stata caratterizzata dalla diffusione degli appelli al voto dei due schieramenti.