
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28 aprile 2026, ha approvato in via definitiva un decreto legislativo di portata storica per l'ordinamento italiano, finalizzato all'attuazione delle Direttive (UE) 2024/1499 e 2024/1500. Questo provvedimento non si configura come un semplice adeguamento formale alle norme europee, ma realizza una riorganizzazione strutturale profonda degli strumenti di difesa contro le discriminazioni, puntando a una maggiore effettività dei principi di uguaglianza sostanziale. L'elemento cardine della riforma è la nascita dell'Organismo per la parità, un'autorità dotata di piena indipendenza e di autonomia regolamentare, organizzativa e finanziaria, operativa a partire dal 1 gennaio 2027.