
La Corte di Giustizia UE, attraverso la sentenza del 13 maggio 2026 relativa alla causa C-488/24, ha fornito un’interpretazione definitiva sull’estensione degli obblighi informativi spettanti ai professionisti nel settore delle spedizioni. Il caso riguarda nello specifico i contratti di trasporto internazionale di merci su strada che hanno come origine paesi terzi e come destinazione finale il territorio dell'Unione Europea. I giudici europei hanno analizzato il contenuto dell'articolo 5, paragrafo 1, lettere a) e c), della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, come successivamente modificata dalla direttiva (UE) 2019/2161, allo scopo di rafforzare la tutela della parte debole del contratto in contesti di commercio transfrontaliero.