Buongiorno,
con la presente sono a sottoporre il seguente quesito, al fine di ottenere un chiarimento interpretativo.
Una Società tra Professionisti (STP) è proprietaria/detentrice di un immobile adibito a studio medico e intende concedere in uso, a diversi professionisti sanitari, singole stanze per l’esercizio della loro attività.
In particolare, la STP prevede di stipulare con ciascun medico un contratto di concessione d’uso della stanza, su base giornaliera e per fasce orarie prestabilite. Il corrispettivo pattuito sarà composto da:
una quota fissa pari a € 200 per l’utilizzo della stanza;
una quota variabile pari a € 10 per ogni paziente visitato dal medico presso la struttura.
Alla luce di quanto sopra, si richiede un chiarimento in merito ai seguenti aspetti:
Quota fissa (concessione d’uso della stanza)
Si chiede se i contratti stipulati con i singoli medici debbano essere oggetto di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate e se, ai fini fiscali, sia corretta l’emissione di fattura per i relativi corrispettivi.
Quota variabile (€ 10 per paziente)
Si chiede se, per tale componente variabile, sia sufficiente l’emissione di fattura da parte della STP nei confronti dei medici per le fee maturate in funzione del numero di pazienti.
Gestione degli incassi delle prestazioni sanitarie
Si chiede, infine, se sussista un obbligo normativo che imponga alla STP, in qualità di soggetto che mette a disposizione i locali, di incassare direttamente i compensi relativi alle prestazioni sanitarie rese dai medici ai pazienti, per poi riversarli agli stessi, ovvero se sia possibile che ciascun medico incassi autonomamente i propri compensi ed emetta direttamente fattura al paziente.
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, resto in attesa di un cortese riscontro.
Cordiali saluti.