Buongiorno.
Società fallita nel 2015 matura in corso di procedura un credito iva che vuole cedere pro soluto maturato e maturando mediante asta competitiva. Il credito attualmente di euro 6.000 sarà chiesto a rimborso con il modello Iva 2027 anno 2026 oppure l'anno successivo se la procedura non sarà chiusa in tempo.
Le note di credito che saranno emesse prima e dopo la chiusura della procedura da parte dei creditori insoddisfatti andranno a decurtare il credito? Si ritiene di no in quanto riferite a fatture emesse ante fallimento. A livello di dichiarazione iva come saranno gestite queste note di credito emesse?
L’Agenzia delle Entrate può compensare il credito con debiti iscritti a ruolo in data successiva alla sentenza dichiarativa di fallimento ma riferiti a debiti sorti prima? Si ritiene di no.
A seguito di aggiudicazione mediante asta competitiva seguirà la sottoscrizione di un preliminare contratto di cessione di credito futuro e una volta presentata la dichiarazione iva a rimborso l’atto definitivo di cessione mediante scrittura privata autenticata dal notaio. Bisognerà successivamente comunicare la cessione all’Agenzia delle Entrate; tale comunicazione deve essere effettuata dal cessionario? La comunicazione a chi deve essere indirizzata? Che documentazione allegare oltre all’atto di cessione registrato?
Un soggetto privato può partecipare all’asta?
Ipotizziamo che il credito iva risultante dal modello Iva 2027 sia di euro 10.000, aggiudicato all’asta per euro 3.000, e che il cessionario sia un soggetto privato, dipendente privato/pubblico, la plusvalenza di euro 7.000 sarà soggetto a tassazione ? Si ritiene di no.
Grazie