Buongiorno Dottor Cirrincione,
un’impresa individuale esercita l’attività di toelettatura per cani ed ha aderito al regime forfettario.
A causa di problemi legati a una connessione internet instabile, il titolare si è accorto soltanto ora che la trasmissione dei corrispettivi telematici è avvenuta frequentemente oltre il termine previsto.
In particolare:
nel primo trimestre 2026 sono stati trasmessi 44 corrispettivi con un ritardo superiore a 12 giorni rispetto alla data di effettuazione dell’operazione;
nel secondo trimestre 2026 sono stati trasmessi 51 corrispettivi con un ritardo superiore a 12 giorni rispetto alla data di effettuazione dell’operazione;
nel terzo trimestre 2026 sono stati trasmessi 21 corrispettivi con un ritardo superiore a 12 giorni rispetto alla data di effettuazione dell’operazione.
Si chiede:
A quanto ammontano le sanzioni applicabili per la tardiva trasmissione dei corrispettivi telematici?
È consigliabile attendere l’eventuale comunicazione di compliance dell’Agenzia delle Entrate e procedere alla regolarizzazione beneficiando della riduzione delle sanzioni prevista in caso di pagamento entro 30 giorni?
quali sono le sanzioni per ravvedimento, ad esempio, devo conteggiare 44 ravvedimenti se regolarizzo il primo trimestre partendo dal 13 giorno (primo giorno di ritardo) alla data del ravvedimento oppure posso conteggiare in blocco il primo trimestre 2026 e così via per il secondo e terzo trimestre 2026?
E’ preferibile regolarizzare spontaneamente la violazione mediante ravvedimento operoso, prima dell’eventuale ricezione di comunicazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria?
Si richiede, inoltre, di conoscere quale delle due soluzioni risulti più conveniente sotto il profilo sanzionatorio.
Grazie